MARTEDì 21 FEBBRAIO 2017 - h 19:45
Cerca nell'archivio
pubblicità


La satira
L'OsservaLercio
Garante privacy: dal 2 giugno necessario il consenso anche per uscire di casa
I nostri blog
Parresia
il blog di Alberto Tommolini
Corso di scrittura creativa
il blog con i lavori dei corsisti (a cura di Ama-Aquilone)
Rubriche
Lavoro e Formazione
In collaborazione con Ama Aquilone
pubblicità
Gli Eventi
Tutti gli eventi di San Benedetto e dintorni
Organizzi eventi? segnalaci i più importanti

Crisi economica, sfila la protesta: «A casa tutti i politici»

A San Benedetto è andata in scena la protesta del Coordinamento 9 dicembre contro i politici

Commercio abusivo, in corso controlli e sequestri

Vigili e Polizia intervengono in spiaggia allontanando gli abusivi e sequestrando il materiale

Per Repubblica.it la spiaggia intelligente è quella sambenedettese

Si chiama Smartbeach il sistema messo a punto dai due ingegneri sambenedettesi, Fabio Traini e Daniele Ascani, che porta la tecnologia in spiagga: Repubblica.it gli ha dedicato un entusiasta articolo

Blackout in Comune, tre persone bloccate negli ascensori

Questa mattina intorno alle 12:15 si è verificato un blackout presso il Comune di San Benedetto. Ancora irrisolto il guasto



pubblicato da il 14 Dicembre 2013

A San Benedetto è andata in scena la protesta del Coordinamento 9 dicembre contro i politici. «Questa è una manifestazione di cittadini che non ne possono più», dicono. Tra cori contro Letta, massiccia partecipazione di Casapound e storie di ordinaria crisi

Forconi7

SAN BENEDETTO – «La nostra protesta deve andare avanti, questi sono deboli, e se continuiamo così vinceremo. Questi sono solo dei bastardi, assassini, criminali, servi di banche e multinazionali». È cominciata così, con queste parole scandite attraverso un megafono, la manifestazione di oggi del Coordinamento 9 dicembre – non chiamateli Forconi, per carità, coi forconi loro non c’entrano nulla, tengono a far sapere. “Questi” sono i politici, ovviamente, i veri destinatari degli improperi dei partecipanti al corteo che si è snodato da piazza Caduti del Mare fino alla sede del Comune in viale De Gasperi, i veri accusati del disastro economico in cui è precipitato il nostro paese.

Forconi2I cartelli preparati dai manifestanti sono espliciti: «Arrestateli», grida uno;  «Politici = cancro dell’Italia», recita un altro. L’afflusso alla piazza è lento, e alla partenza del corteo i partecipanti sono pochi, tra i 150 e i 200 e il colpo d’occhio non mente: la piazza è semi vuota. Per dire, il 5 maggio scorso, qui, si celebrò la promozione della Samb e la piazza era piena almeno per metà, tanto che qualcuno stimò 5 mila persone. Ma si sa, l’Italia è un Paese democratico fondato sul pallone.

Qualcuno indossa la maschera di Guy Fawkes, il cospiratore e rivoluzionario inglese divenuto famoso attraverso il film V per Vendetta, e che ora fa capolino in ogni manifestazione contro la politica o contro i cosiddetti poteri forti. «Mi raccomando, non disturbiamo chi lavora. Prenderemo a calci nel culo chi crea casino», mette subito in chiaro Matteo, uno dei coordinatori del movimento, per togliere dubbi sul carattere pacifico della protesta. Poi proviamo a parlarci, ma un tale si avvicina con tono poco amichevole e avverte: «Per chi scrivete? Ora mentre fate le domande e lui vi risponde vi facciamo un video, così quello che scrivete lo confrontiamo con quello che riprendiamo noi e vediamo se corrisponde, perché voi giornalisti scrivete un sacco di cazzate». Sembra parecchio incazzato, gli chiediamo il suo nome, ci dice che non ci deve interessare.

Forconi4

Facciamo qualche domanda a Matteo, che chiarisce subito: «Questa non è un’iniziativa politica, ci sono tanti cittadini con ideali anche contrapposti. Noi vogliamo manifestare civilmente contro un governo che da anni sta lavorando male». Ce l’ha con questo governo? «Ce l’abbiamo con tutta la classe politica». Eppure, chiedo, in questi giorni protestano anche categorie che dalla politica hanno avuti tanti aiuti sotto forma di sussidi o altro, a partire dagli autotrasportatori o dagli agricoltori. «Le grandi categorie degli autotrasportatori sono fatte anche da persone messe lì dal governo. Le piccole categorie hanno aderito alla protesta», risponde forse riferendosi a quel 5% che ha aderito allo sciopero dopo l’accordo col governo. Matteo era anche ai presidi sul ponte del Tronto dei giorni scorsi. Chiediamo, ma perché bloccare il traffico? Perché dare fastidio a chi lavora? «Noi non abbiamo bloccato il traffico – replica – abbiamo solo provocato qualche rallentamento mentre facevamo volantinaggio. E poi erano coloro che passavano a fermarsi a parlare con noi, e l’80% di loro era solidale».

Alla partenza del corteo c’era anche Michele Iannelli, uno dei coordinatori delle proteste di Piazzale dei Partigiani a Roma. Medico, ha recentemente esordito come scrittore ed era a San Benedetto per presentare al Florian il suo libro, Marsiglia Blu Noir. Prende la parola e dà appuntamento a tutti a mercoledì 18 dicembre a Roma, per il grande appuntamento di protesta.

Forconi9

Il corteo parte con un po’ di ritardo, davanti lo striscione recita: «Tutti uniti per cacciare questi parassiti!!!». Dietro, a spezzare il corteo in due, un altro striscione: «Alcuni italiani non si arrendono», a sorreggerlo un nutrito gruppo di Casapound. Sono quasi la metà dei partecipanti, assieme a qualche esponente di Forza Nuova. Non ci sono simboli, solo il tricolore. Ma è difficile non notare come l’abbraccio di certi ambienti dell’estrema destra sia talmente forte da rischiare di soffocarne il carattere apolitico.

Forconi8La presenza massiccia dei militanti di Casapound fa saltare all’occhio anche un’altra peculiarità di questa manifestazione. Ci sono tanti ragazzi, e tanti sotto i trent'anni. Ma c’è poca presenza femminile, e poca presenza di persone fra i 30  e i 40 anni, ovvero quelle che sono le fasce di popolazione più colpite dalla crisi.

Poi c’è Mara, disoccupata da agosto, che distribuisce volantini. Lavorava in un negozio di calzature di una ditta di Montegranaro. Gli affari andavano male, il negozio è stato chiuso. «Ho aderito da subito al presidio. Sarò mercoledì a Roma perché credo in questa cosa che stiamo facendo». È la prima volta in vita sua che manifesta in strada. «Questo è un movimento nuovo, che si è creato dal nulla. Quello che noi chiediamo è una vita migliore per i nostri figli, nient’altro. Chiediamo meno tasse, a partire da quelle che colpiscono gli imprenditori. Perché se chiudono altre aziende, non c’è futuro». Però, oggi, Mara ha un cruccio: «Dovevamo essere di più».

Forconi1Il corteo scandisce i suoi cori: «Siamo noi, siamo noi, il futuro dell’Italia siamo noi», oppure «Ci avete rotto il cazzo», o ancora «Letta, Letta vaffanculo». Si ferma all’altezza di viale Secondo Moretti. C’è la fiera di Santa Lucia, in tanti si fermano ai lati, prendono volantini e ascoltano le rivendicazioni dei manifestanti. Come quella di Giancarlo, infermiere: «Come fanno le persone a vivere tranquille – si chiede – Qui non c’entra sinistra o destra, io sono italiano e tra poco qui non si sa più dove sbattere la testa». Nel mirino, come recita anche il volantino, “questa Europa”. «È in atto la svendita economica nazionale, in cambio di niente – dice – Se l’euro è in mano a persone che non hanno nulla a che vedere con la realtà socio politica europea, allora è meglio uscirne. L’euro doveva essere il frutto di una cooperazione che è mancata».

Il corteo riparte, continuano i cori: «Via i ladri dalle istituzioni». Ci sono persone che prima della crisi erano ricche, o quasi. E che oggi gridano contro il governo delle tasse. «Abbiamo dovuto persino affittare la casa al mare quest'estate a causa», dice uno. Con contratto, chiediamo? «Poi le tasse le paghi tu?» ci risponde secco.

Una voce al megafono scandisce: «Vogliamo che vengano fuori dal Parlamento mani in alto». A distribuire volantini anche Maria Pia, di Grottammare. Anche lei ha accusato la crisi, e ora è qui a distribuire volantini e a protestare. «Mio marito aveva un’impresa edile che ha chiuso, io ero amministratrice, quindi siamo rimasti a casa in due. Ora faccio la cuoca a chiamata». Come ha conosciuto il movimento? «Tramite Facebook. Ho letto che c’era una sezione del movimento a Venezia, a Padova e a Torino. Mi sono informata, e sono venuta a sapere che la più vicina era a Fermo-Civitanova. Sono andata ad una riunione il 29 novembre e ora eccomi qui». Avevi mai manifestato prima? «Mai». Andrai a Roma? «Certo!» esclama sicura. «A questi politici non gliene frega niente di noi. La spinta me l’ha data la mancanza di futuro per i giovani. Io ho vissuto molto bene, devo dirlo, grazie a mio marito che faceva il costruttore. Ma ora vedo giovani che non si possono sposare, non possono fare figli. È assurdo».

Forconi12

Si arriva davanti alla sede del Comune, il corteo si ferma, la manifestazione è giunta al termine. Scambio un’ultima parola con Glauco, cassintegrato da sette mesi. «Il discorso – mi spiega – non è fare la rivoluzione, ma sensibilizzare la gente che si è stufata verso una forma di protesta che è pacifica». Deluso dalla poca partecipazione? «No, anzi. Rispetto alle adesioni che abbiamo avuto al presidio, oggi è stato un successo».

Eppure. Eppure il corteo ha attraversato la città senza che una persona, una sola, si sia unita ai manifestanti. Quelli che sono partiti sono arrivati alla fine. Solidarietà, sì, ma tra la città e il Coordinamento 9 dicembre non c’è stata osmosi, le due componenti sono rimaste impermeabili tra loro. E tornando verso il centro, era impossibile non notare il contrasto tra lo sparuto gruppo arrivato in viale De Gasperi e la folla che si accalcava in viale Secondo Moretti, a frugare tra le bancarelle della fiera di Santa Lucia.  



Osservatore.eu
Editore: Liberi Cantieri Digitali - p. iva: 02093390447
Testata ed editore iscritti al ROC con il numero 24106 come da L. 62/2001 art. 16
Sede: Via Gronchi 12 - 63074 San Benedetto del Tronto (AP)
Direttore Responsabile: Mario Di Vito
Redazione: redazione@osservatore.eu # Mario Di Vito direttore@osservatore.eu
Pubblicità: pubblicita@lcd.coop # Telefono: 0735/480645 (c) Liberi Cantieri Digitali 2014